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SIAT Italia è una tra le
principali società italiane leader nella produzione di generatori di
calore; nasce dall’esperienza e dalle competenze di alcuni ingegneri
che hanno affrontato la disastrosa situazione economica del secondo
dopoguerra italiano e i conseguenti problemi di ricostruzione. In
questo modo hanno anche contribuito allo sviluppo industriale con la
costruzione di varie apparecchiature innovative in campo
termotecnico: aerotermi elicoidali, connettori, scambiatori di
calore e preparatori acqua calda, bollitori a serpentina, caldaie
tipo “marina”, etc.. tutte applicabili in campo civile.
A metà degli anni 50 SIAT Italia
inizia a progettare e costruire apparecchiature termiche per
applicazioni industriali: caldaie multitubolari modello ARDOR per
acqua calda e vapore, caldaie ad olio diatermico modello FIREPACK e
caldaie a recupero termico per impianti metallurgici.
Nel 1958 inizia la fabbricazione della
caldaia modello POWERMASTER costruita su licenza della “Orr&Sembower” PA - USA - la prima caldaia prodotta in Italia
completamente automatica, packaged, pressurizzata, con bruciatore
modulante in grado di garantire elevati rendimenti.
Nei primi anni 60 si sviluppano
ulteriormente gli scambiatori di calore nelle diverse tipologie per
uso nei vari settori industriali e si produce la CALORPACK, la
prima
caldaia Siat Italia a fondo bagnato che, con l’ausilio
dell’elaboratore elettronico del Politecnico di Milano (nei
primissimi anni 70), ha ottenuto risultati in grado di soddisfare le
richieste del mercato nazionale e internazionale mantenendo gli
elevati standard introdotti dalla POWERMASTER. Successivi studi
hanno inoltre permesso di installare dei preriscaldatori d’aria o
economizzatori per l’incremento del rendimento termico sino al 94 - 95%.
SIAT Italia, grazie ad una consolidata
esperienza maturata in più di 60 anni di attività nel settore della
termotecnica, ha progressivamente sviluppato il generatore RECOPACK,
che rappresenta la perfetta sintesi delle competenze raggiunte con
la costruzione di circa ottomila caldaie a tubi da fumo e di oltre
quindicimila scambiatori di calore.
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